Che punture fanno gli acari?

Ti svelo un piccolo segreto… anche quando sei da sola in casa e stai leggendo un libro sdraiata sul tuo divano… in realtà non sei sola…

…non ti preoccupare!

Non sto parlando di fantasmi o spiriti maligni! … ma solo di insetti e acari!

Devi sapere infatti che l’ambiente domestico offre un habitat di sviluppo ideale per migliaia di questi esseri microscopici. Per alcuni di questi l’uomo rappresenta solo un coinquilino fastidioso, mentre per altri può rappresentare una fonte di cibo, soprattutto quando non hanno più a disposizione il loro nutrimento primario.

Molti di questi acari, per svariate ragioni, pungono l’uomo e provocano delle lesioni generalmente molto simili tra loro e riconducibili a quello che i dermatologi chiamano strofulo, o orticaria papulosa. Queste lesioni appaiono come bollicine, chiamate in medicese “papule”, rossastre e pruriginose con a volte una micro-vescicola centrale.

Queste lesioni derivano generalmente da una reazione di ipersensibilità allergica agli acari/insetti. Questa reazione può essere più o meno intensa, in funzione del livello di sensibilità individuale, e sfociare in un quadro più grave che può arrivare allo sviluppo di vescicole o addirittura a bolle cutanee, con un coinvolgimento generale dell’organismo.

Le lesioni che possiamo osservare sulla pelle quindi possono essere diverse da soggetto a soggetto colpito e possiamo avere:

  • Soggetti che non manifestano alcuna lesione sulla pelle o che passa del tutto inosservata perché poco o per niente pruriginosa e di breve permanenza sulla cute;

soggetti che presentano :

  • “Papula o strofulo” cioè piccole lesioni rotondeggianti rossastre e rilevate sulla pelle, spesso pruriginose;
  • “Vescicole o bolle” cioè lesioni rotondeggianti molto rilevate, con un alone rossastro e contenenti del liquido chiaro, spesso molto pruriginose. Se di piccole dimensioni si chiamano vescicole, se più grandi si chiamano bolle.

Queste lesioni possono diventare squamose e crostose ed arrivare ad essere delle vere e proprie escoriazioni provocate dall’intenso grattamento che si infligge la persona colpita.

Molto spesso le lesioni si ripresentano nel tempo in modo ricorrente e possono colpire più membri della stessa famiglia, con una gravità diversa, senza che ci sia un’apparente spiegazione logica e che sia possibile capire la causa scatenante.

Sfortunatamente, inoltre, non è quasi mai possibile osservando una lesione stabilire da quale insetto o acaro sia causata, perché hanno un aspetto molto simile e non hanno dei segni specifici riconducibili alla causa scatenate della reazione cutanea.

Possiamo solo fare delle ipotesi in base alla loro distribuzione sul corpo del paziente, al periodo dell’anno i cui compaiono e ad alcuni fattori predisponenti che possono ritrovarsi nell’ambiente in cui vive la persona colpita: legna da camino, mobili tarlati, muffe e macchie di umidità, animali domestici, ecc.

Per sapere veramente cosa ci punge si può fare il TestiX

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