acari

Acari: 5 falsi miti da sfatare su questi piccoli esseri viventi

Gli acari sono sempre dannosi per la salute dell’uomo. Le nostre case ne albergano sicuramente migliaia.

Gli acari sono la causa di tutte le allergie e le massaie che tengono alla salute della propria famiglia devono preoccuparsi di pulire più a fondo per combatterli.

Ecco, questo è quello che ormai pensa la gente degli acari. Ma quanto c’è di vero?

Tutte le informazioni che si trovano nel web contribuiscono solo ad aumentare i falsi miti. In questo articolo voglio dire la verità su questi piccoli esseri su cui si dice di tutto e di più.

Non crederai a quello che ti scriverò ma te lo dico fin da ora: è tutto vero.

Sono un medico veterinario specialista in acarologia: gli acari sono il mio pane quotidiano.

Sei pronto?

Cominciamo.

1- Gli acari sono insetti invisibili

Prima di tutto gli acari non sono insetti ma appartengono alla classe degli Aracnidi cioè la stessa dei ragni. Infatti, come questi ultimi, possiedono 8 zampe e non presentano una netta suddivisione tra testa, torace e addome che sono fusi in un corpo unico. Gli insetti invece, pensa ad una vespa, hanno 6 zampe e il corpo ben suddiviso in 3 parti, testa, torace addome.

Ma quello che ti lascerà di stucco è sapere che gli acari non sono sempre invisibili. Le loro dimensioni variano da 200 micron (0,2 mm) fino a 3 cm. Devi sapere, infatti, che le zecche sono acari e non insetti.

Esistono anche altri acari molto piccoli ma comunque visibili ad occhio nudo. Uno di questi è Dermanyssus gallinae che parassita i volatili e che può pungere anche l’uomo.

2- Tutti gli acari pungono la pelle e causano delle bolle pruriginose

E’ vero che alcune specie di acari sono in grado di provocare delle lesioni sulla cute molto pruriginose.

Per esempio Pyemotes ventricosus, acaro parassita le larve dei tarli dei mobili, possiede un apparato buccale dotato di un stiletto appuntito con il quale punge l’uomo scambiandolo per una enorme larva di tarlo.

In QUESTO articolo raccontiamo la storia di un giovane donna letteralmente riempita di punture.

Ma non tutti  gli acari provocano dermatiti pungendo. Glyciphagus domesticus, che vive nelle case nutrendosi di micromuffe, non punge direttamente l’uomo. Le lesioni che insorgono sulla pelle sono causate da setole allergizzanti che rivestono il suo corpo e che si ritrovano disperse nell’ambiente.

Per non parlare degli acari che causano la pseudoscabbia. Questi acari sono gli agenti patogeni della rogna nel cane e nel gatto. Se vengono in contatto con l’uomo causano delle dermatiti nel tentativo di scavare gallerie nella cute umana come fanno nei loro ospiti d’elezione, cioè il cane e il gatto. Quindi non fanno delle punture ma delle micro erosioni della pelle.

3- Gli acari che causano allergie si trovano solo sul materasso

Eccoci arrivati ai famosissimi acari che causano allergie respiratorie che risultano in riniti, congiuntiviti, fino all’asma.

Anche io da bambina soffrivo proprio di bronchiti asmatiche su base allergica all’acaro Dermatophagoides. Ricordo benissimo lo studio dell’allergologo che mi seguiva. Aveva un poster con una foto di Dermatophagoides fatta al microscopio e mi sembrava mostruoso.

Dermatophagoides vive e si sviluppa prevalentemente sul materasso dove trova il suo habitat ideale. Infatti si nutre di microscopiche scaglie cutanee che normalmente la nostra pelle rilascia e che si ritrovano in abbondanza sul materasso. Il nostro corpo durante la notte produce umidità e calore, favorendo lo sviluppo degli acari.

Ma le stesse caratteristiche ambientali si possono ritrovare anche sul divano di casa dove passi le tue serate davanti alla tv. Oppure sui tappeti o sulla moquette, veri e propri ricettacoli di acari.

Quindi non è solo il letto il luogo dove possono svilupparsi e proliferare i Dermatophagoides, che sono i principali responsabili di allergia nell’uomo, ma in molti altri luoghi della casa.

Il fattore più importante da controllare se vuoi davvero contrastare lo sviluppo degli acari in casa tua è l’umidità relativa ambientale. Un’umidità inferiore al 50% rende l’ambiente sfavorevole allo sviluppo degli acari.

4- L’acaro della scabbia vive sul materasso

Questo è il falso mito che terrorizza le persone. Molti mi chiedono se corrono il rischio di sviluppare la scabbia se hanno il materasso con gli acari.

Te lo dico subito e in maniera netta:

5- L’acaro della scabbia NON prolifera sul materasso.

La scabbia è causata dall’ acaro Sarcoptes scabiei che scava delle gallerie nella cute dell’uomo, dove depone le uova e si riproduce. Quindi non è in grado di sopravvivere nell’ambiente oltre le 24-36 ore.

Per contrarre la scabbia si deve avere un contatto stretto con una persona che è infestata oppure frequentare un’ambiente fortemente contaminato da soggetti che hanno la scabbia.

Quando mi riferisco ad un contatto stretto intendo rapporti sessuali con persone infestate, oppure dormire nello stesso letto.

Perciò è impossibile che nel tuo materasso si sviluppi Sarcoptes scabiei se non vi ha mai dormito qualcuno con la scabbia.

Spero di aver fatto luce su alcuni falsi miti che si sono diffusi senza alcun fondamento scientifico.

La cattiva informazione è il nemico numero uno da combattere se si vuole davvero risolvere il problema degli acari.

E’ fondamentale individuare quale acaro ti sta causando problemi, di tipo allergico o dermatologico, per poter stabilire quale è la strategia più efficace per eliminarlo per sempre.

Se vuoi scoprire quale acaro si annida in casa tua esiste un Kit di rilevazione a domicilio che ti può aiutare, si chiama TESTIX.

Trovi tutte le informazioni per richiederlo cliccando sull’immagine qui sotto.

Testix

Se vuoi parlare con il nostro specialista degli  acari chiama il Numero Verde gratuito 800 92 61 62

oppure scrivi a

info@glispecialistidelladisinfestazione.com

Saremo pronti a rispondere a tutte le tue domande.

A presto!

Sara